Mascali. La comunità parrocchiale della frazione Sant’Antonino da cinque anni il 9 novembre ringrazia il santo patrono Sant’Antonio di Padova che miracolosamente salvò il paese dalla colata lavica arrestandosi nei pressi della chiesa “Gesù e Maria” durante l’eruzione dell’Etna del 1928. Una ricorrenza alla quale hanno preso parte ogni anno, tanti pellegrini provenienti da diverse parrocchie della Diocesi di Acireale. Quest’anno per la celebrazione i pellegrini sono giunti dalla parrocchia della Madonna del Carmine di Riposto, guidati dal parroco don Daniele Raciti che oltre ad essere stato per quattro anni il parroco di Sant’Antonino è colui che ha reso visibile e tracciato la memoria dell’evento miracoloso, collocando il simulacro di Sant’Antonio di Padova nella grotta del fronte lavico e posto un quadro del santo Patrono nella Cappella della Chiesa.

Sant'Antonino

Ieri pomeriggio nella chiesa gremita da tanti fedeli ed alla presenza del sindaco di Mascali Luigi Messina, la santa messa eucaristica è stata presieduta da don Daniele e celebrata con immensa gioia da don Salvatore Di Mauro, nuovo parroco di Sant’Antonino. Dopo la santa messa le comunità parrocchiali, in corteo, accompagnati dalla banda musicale “Orchestra d’Armonia della Contea” si sono diretti nella grotta dove con l’ausilio di una scala collocata dai Vigili del fuoco del distaccamento di Riposto, padre Salvatore Di Mauro ha deposto dei fiori ai piedi del simulacro di Sant’Antonio di Padova, tra gli applausi e tanta commozione dei tanti fedeli devoti del Santo. Con un tripudio di fuochi d’artificio i festeggiamenti sono continuati per tutta la sera con la sagra della salsiccia, cavuliceddi, castagne e vino organizzata dalla Commissione festeggiamenti 2017/18.

 

(Foto a cura di Santo Di Guardo)