Giarre. In esecuzione della delega della Procura della Repubblica il 22 marzo 2018, a Giarre (CT), militari della locale Compagnia davano esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di n.4 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei seguenti reati:

art. 624 bis c.p. (Furto con strappo)

art. 110 e 605 c.p. (Sequestro di persona in concorso)

art. 110, 56 e 575 c.p. (Tentato omicidio in concorso)

Il provvedimento è stato emanato all’esito di un’indagine condotta dal NORM – Aliquota Operativa della Compagnia di Giarre sotto le direttiva di questa Procura, mediante attività tecniche e dinamiche, che consentivano di far luce sul brutale pestaggio in danno di un 40enne di Giarre, avvenuto il 6 novembre 2017 nel centralissimo Corso Italia, ad un passo dal Duomo. L’uomo veniva aggredito selvaggiamente da tre soggetti, derubato dei suoi averi, caricato forzatamente in auto e portato in una campagna isolata in località Macchia di Giarre . Nell’area rurale la vittima veniva portata al cospetto di Salvatore Nicotra, inteso “Turi da Macchia”, già condannato per associazione a delinquere di stampo e mandante dell’aggressione.

Il Nicotra, dopo aver ordinato agli altri tre correi di scavare una fossa per seppellirlo, disponeva l’esecuzione del malcapitato, tornando poco dopo sui suoi passi poiché convinto da uno dei tre aggressori, solo in ragione del fatto che il pestaggio era avvenuto in pieno giorno davanti a più persone. Le lesioni riportate dalla persona offesa, consistite in politraumi su tutto il corpo, fratture delle costole e lesioni interne ai polmoni, rendevano necessario un doppio intervento chirurgico con asportazione di parte del polmone. Nicotra e gli altri tre arrestati, incensurati giarresi di 35, 21 e 20 anni, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Catania – Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.