Fede e tradizione, ritualità e memoria. C’è una settimana in cui questi aspetti richiamano la Passione di Cristo. Siamo ad Enna, cuore della Sicilia dove ormai da secoli la Settimana Santa è un evento a cui nessun ennese, ma anche migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, vuole mancare. Un’intera città si lascia trasportare nei Riti Pasquali che vedono in prima linea le sedici Confraternite ennesi che coinvolgono oltre duemila e cinquecento confrati. Quasi ogni famiglia, ad Enna, ha un componente che fa parte di una Confraternita.

L’atmosfera della Settimana Santa nel capoluogo più alto d’Italia è già da qualche giorno proiettata ai Riti che inizieranno in occasione della Domenica delle Palme quando dal Santuario di Papardura verrà fatta rivivere l’Entrata di Gesù a Gerusalemme. Questa sarà il primo ed ultimo appuntamento “a festa” perché già dal pomeriggio calerà su Enna quella sensazione di dolore e riflessione che porterà alla morte di Cristo. Dal primo pomeriggio di Domenica delle Palme e fino a Mercoledì Santo, tutte le Confraternite ennesi saranno protagoniste dell’ora di Adorazione al Santissimo Sacramento al Duomo. Da qui la denominazione de “l’uri” perché ogni giorno, le confraternite si alterneranno con un intervallo di un’ora di adorazione l’una con l’altra.

Inizierà il Collegio dei Rettori delle Confraternite Ennesi e completeranno la giornata la Confraternita Maria Santissima del Rosario, della Santissima Passione (che porterà in processione il simulacro dell’Ecce Homo), Santissimo Crocifisso e per chiudere del Santissimo Salvatore a cui è dato l’onore ed il privilegio di portare in processione il simulacro del Cristo Morto il Venerdì Santo. Lunedì mattina sarà la volta della Confraternita di Sant’Anna e di Maria Santissima della Visitazione, mentre nel pomeriggio toccherà alle Confraternita Maria Santissima delle Grazie, del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima La Nuova.

Martedì le processioni si concentreranno solo nel pomeriggio ed inizierà la Confraternita dello Spirito Santo a cui seguirà l’Arciconfraternita delle Anime Sante e di San Giuseppe. Mercoledì Santo è l’ultimo giorno di “adorazioni” e saranno quattro le confraternite coinvolte. La prima sarà la confraternita Maria Santissima di Valverde che muoverà dall’omonimo Santuario attraversando le vie centrali della città fino ad arrivare al Duomo in attesa che arrivi la confraternita del Sacro Cuore di Gesù, di Maria Santissima Addolorata e dell’Immacolata.

Ne seguirà la celebrazione della messa e la solenne benedizione con una breve processione intorno al Duomo. Da questo momento le processioni si fermeranno per dare spazio alla preghiera, alla riflessione e alle celebrazioni liturgiche del Giovedì Santo. Nel giorno della morte di Cristo, il Venerdì, si concentra invece il clou della Settimana Santa Ennese con la processione del pomeriggio quanto tutti gli oltre due mila e cinquecento confrati attraverseranno la città con passo cadenzato, volto coperto dalla visiera e soprattutto in religioso silenzio anticipando i fercoli del Cristo Morto, della Madonna Addolorata e la Spina Santa, un pezzo della corona di spine posta sulla testa di Gesù attraverso la quale verrà impartita, nel piazzale dinanzi il cimitero ennese, la benedizione prima di riprendere la processione di ritorno verso il Duomo.

L’aria di tristezza si trasformerà in piacevole festa la Domenica di Pasqua quando si darà vita alla “Paci”, l’incontro tra i simulacri del Cristo Risorto e della Madonna che alla visione del Figlio accelererà l’andamento lasciando cadere il velo nero in segno di lutto per ricongiungersi a Lui. I due simulacri resteranno al Duomo fino alla Domenica in Albis quando ognuno ritornerà nella propria chiesa ma non prima di aver proceduto alla benedizione dei campi.

William Savoca